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Brescia – Juve Stabia, nel giorno del “mercato – calcio”

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E’ proprio il caso di dirlo: Lo strano caso del calcio spezzatino. Prendiamo in prestito il titolo di una nota pellicola cinematografica per spiegare il caos generato dalle ultime ore di calciomercato in cui, il turno infrasettimanale della 25° giornata della serie cadetta, coincide appunto con il termine delle estenuanti trattative in corso (ore 19:00). La Juve Stabia, infatti, dovrà scendere in campo alle ore 20:45 in quel del “Rigamonti” per spezzare l’incredibile cavalcata (5 vittorie consecutive) del Brescia. La cura Calori ha dato i suoi frutti, e i biancazzurri distano ormai un solo punto (34) dal primo piazzamento utile alla zona Play-Off detenuto dal Varese. Le vespe, reduci dal sofferto pareggio casalingo (acciuffato con carattere in zona Cesarini) contro il Crotone, hanno assoluto bisogno di punti, di una prestazione che possa scongiurare il mal di trasferta delle ultime uscite. La sindrome di mercato, e i recenti infortuni in organico, non devono rappresentare un alibi per i ragazzi di Braglia; il tecnico gialloblù, infatti, benedice l’avvicinarsi della fine del mercato per poter continuare a lavorare con serenità sull’ottimo progetto (32 punti in 24 partite a cui si dovrebbero aggiungere i quattro di penalità) portato avanti dalla presidenza Giglio-Manniello.  

juve stabiaPRECEDENTI – Due i precedenti tra le due formazioni in terra lombarda. E’ il passivo di 1-0 a farla da padrone: come in serie B (stagione 1951/1952), quando le rondinelle si imposero 1-0 sullo Stabia nel girone di ritorno, e durante la fase a gironi della Coppa Italia (stagione 1999/2000) identico risultato al ritorno grazie al gol di Bonazzoli. Anche quest'anno, poi, le vespe perdono a domicilio, in virtù di una rete di Feczesin nel girone di andata.

CHIAVE TATTICAPer Braglia mosse obbligate vista la strana regolarità di infortuni occorsa alla sua squadra nelle ultime settimane. Il modulo è sempre e comunque il 4-4-2 atipico messo in campo dal tecnico durante tutta la stagione. Seculin tra i pali deve sentirsi parte del progetto anche se gioca per l’assenza del titolare Colombi. Buone notizie nel reparto arretrato, dove, il “gigante buono” Molinari torna titolare da centrale dopo la seconda squalifica. La piazza di Castellammare si augura di poterlo rivedere ai livelli di inizio stagione. Anche Baldanzeddu riabbraccia i compagni e la sua fascia destra (Maury ha sofferto moltissimo contro le punte scattanti del Crotone), mentre la colonna Di Cuonzo è sempre presente sul versante opposto. Dubbio amletico per la scelta della spalla di Molinari: rischiare ancora De Bode o affidarsi all’esperienza del belga Maury? La seconda ipotesi resta la più percorribile; a centrocampo, quindi, si ristabilisce la coppia meglio assortita vista fino ad ora composta da Adriano Mezavilla (tra i più positivi venerdì scorso) e Cazzola. Attesissimo, quest’ultimo, a dar prova del suo reale potenziale quasi svanito nel marasma del “Menti” sotto i colpi dei crotonesi Sansone, Gabionetta e Florenzi. Braglia e i tifosi lo attendono al varco. Così come sono attesi i lampi de “El loco” Nicolas Horacio Erpen, a destra, e dell’uomo che ha contribuito maggiormente alla rimonta di settimana scorsa; tale Raimondi sull’ out di sinistra. In attacco, i due bomber. Entrambi a segno nell’ultima uscita, Danilevicius e Sau sono la vera arma in più delle vespe (attenti a quei due). A Brescia, da quando c’è Calori, sono arrivate solo vittorie senza subire gol con una media di due reti a partita. Secondo le statistiche ci sarebbe da stare tranquilli, quindi. E invece il cauto l’allenatore, e giocatore di Udinese, Perugia e Brescia, suggerisce all’ambiente delle rondinelle la massima attenzione verso la sfida contro la Juve Stabia. Si è detto spesso della tendenza delle squadre che affrontano le vespe di mettersi a “specchio” in campo per contrastare la forza degli stabiesi. Non è questo il caso; il modulo della leonessa è un 3-5-1-1 che non viene snaturato mai dal suo tecnico, e che esalta le doti del gioiello El Kaddouri (accostabile ad Hamsik per movimenti ed anarchia tattica) dietro l’unica punta Jonathas (6 gol nelle ultime 6 partite). Il centrocampo folto a cinque, poi, sembra fatto apposta per arginare le giocate dei vari Erpen e Raimondi; Zambelli a destra e Daprelà a sinistra sono i sicuri titolari sulle fasce. In mezzo dubbi sull’inserimento della qualità di Scaglia, a dispetto del dinamismo del rientrante Salamon (ancora non al 100%); completano Budel e il giovane scuola Parma Mandorlini. Difesa a tre con il francesino De Maio in mezzo e Caldirola e Martinez Vidal ai suoi lati. In porta la saracinesca, è proprio il caso di ribadirlo, Arcari. Data la bagarre che, presumibilmente, si attuerà nella zona nevralgica del terreno di giuoco ipotizziamo una gara risolta dalle invenzioni dei singoli.  

CURIOSITA’ – Il match dell'andata è stato l'unico che ha visto scendere in campo con la casacca stabiese Cesar, protagonista negativo, tra l'altro, della rete ad opera di Feczesin che decise l'incontro. Alla ripresa degli allenamenti il brasiliano decise poi di lasciare Castellammare.

SQUALIFICHE E INIBIZIONI – Fa discutere in casa gialloblù il comunicato del giudice sportivo Valenti della Lega di Serie B. Prima alla società, con un’ammenda di € 3.000,00 per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto ad un Assistente ripetuti ingiurie. Poi al presidente Francesco Manniello, con la squalifica di un turno per avere contestato platealmente l'operato arbitrale. E infine con la pesante – INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA' IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA' NELL'AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 6 FEBBRAIO 2012” – ai danni del dirigente accompagnatore Nicola Giglio (parente del presidente Francesco) per avere rivolto agli Ufficiali di gara locuzioni ingiuriose.

GHIACCIO E NEVE – Si preannunciano condizioni atmosferiche proibitive (temperatura prevista ampiamente sotto lo zero!), complice l’orario del fischio d’inizio e l’improvviso gelo che sta colpendo la nostra penisola. Lo staff tecnico delle vespe è stato preventivamente allarmato dalla Lega e dalle previsioni meteo; i giocatori, infatti, si sono muniti di scarpette apposite con tacchetti speciali antineve.

MANNIELLO A RUOTA LIBERA – Il presidente, ospite della puntata SPECIALE CALCIOMERCATO su SportItalia, non si è sottratto alle domande dei giornalisti Pedullà e Criscitiello; si è spaziato su tutto l’ambiente sportivo stabiese con particolare riferimento alle vicende giudiziarie che vessano la società, e alle quali il patron ha risposto placidamente: “… So solo una cosa: siamo innocenti. In quel campionato la Juve Stabia è retrocessa. Scontiamo tre punti per una cosa assurda ma sono fiducioso e convinto che verrà ristabilita la verità. In questo modo riavremo i tre punti e andremo a 35 e ci giochiamo la salvezza”. Se aver glissato più volte sulla questione Cazzola fa parte del personaggio Manniello, è indicativo invece il siparietto inscenato più avanti; ad una domanda sulla conferma della trattativa tra Tarantino e l’Avellino, il presidente ha ironicamente firmato sulla cartellina del presentatore. C’è da crederci?

ARBITRO: Arbitrerà Marco Di Bello della sezione di Brindisi; Manzini e Santuari assistenti di linea (IV= Minelli). Il bilancio è tutto sommato positivo per la Juve Stabia; nelle trasferte di Grosseto (3-0 dello scorso 26 novembre grazie alla doppietta di Sau ed alla rete di Scozzarella) e Reggio Calabria sono arrivate due vittorie, rispettivamente dirette dal fischietto pugliese e dall’assistente Santuari. Unico neo la sconfitta di Varese con il primo assistente. Vero e proprio amuleto, poi, in occasione delle due direzioni di gara che portarono alla vittoria della Coppa Italia di terza serie: prima la finale di andata vinta 3-1 dai gialloblù a Carpi grazie alla doppietta di Mbakogu e ad una rete di Corona, poi la semifinale di ritorno dei Play-Off pareggiata 1-1 dagli uomini di Braglia a Benevento grazie ad un rigore di Tarantino. Tra i cadetti ha invece arbitrato anche il match di esordio di questa stagione, quando l'Empoli si impose in rimonta 2-1 al Castellani grazie alle reti di Dumitru e Tavano che vanificarono il gol iniziale di Danilevicius. In questo torneo proprio le vespe sono stata la prima formazione a vincere in trasferta con Di Bello, prima di quel match vi erano stati 4 successi interni (Empoli - Juve Stabia 2-1; Verona - Sassuolo 1-0; Cittadella - Modena 2-0; Albinoleffe - Ascoli 1-0) e 3 pareggi (Gubbio - Varese 0-0; Verona - Nocerina 1-1; Cittadella - Livorno 2-2).

PROBABILI FORMAZIONI – Dalle liste dei convocati diramata dalla squadra di Castellemmare di Stabia salta all’occhio un dato: Danucci, Di Tacchio e Tarantino non convocati per scelta tecnica, o meglio, per ovvie ragioni di mercato che vorrebbero il trio lontano dal “Menti” (in ordine Pavia, Barletta ed Avellino le squadre interessate). Mbakogu ancora infortunato, al pari di Colombi, Scognamiglio e Zito. Anche il Brescia non scherza con le squalifiche di Vass e Martina Rini, e l’indisponibilità cronica del bomber d’andata Robert Feczesin. A cui si aggiunge il forfait del nuovo acquisto Fausto Rossi, classe ’90 proveniente dalla Juventus.

BRESCIA (3-5-1-1): Arcari; Martinez, De Maio, Caldirola; Zambelli, Mandorlini, Budel, Salamon, Daprelà; El Kaddouri; Jonathas. Panchina: Leali, Zoboli, Dallamano, Cordova, Welbeck Nana (Maccan), Scaglia, Foti. All. Alessandro Calori

JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, De Bode, Di Cuonzo; Erpen, Cazzola, Mezavilla, Raimondi; Danilevicius, Sau. Panchina: Cascella, Biraghi, Cappelletti, Davì, Ceccarelli, Berretta, Falcinelli. All. Piero Braglia

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