Con i quarti di finale la Coppa d’Africa entra nel vivo. Nella prima delle gare ad eliminazione diretta si sono sfidate Zambia e Sudan. Lo Zambia dopo aver vinto al fotofinish un girone impegnativo composto dal Senegal, dai padroni di casa della Guinea Equatoriale e dalla Libia riesce a superare lo scoglio dei quarti al quale si era arenato nella scorsa edizione. Il 3-0 finale la dice lunga sull’andamento di una gara ampiamente dominata dagli uomini di Abdallah. Il Senegal da parte sua è stato troppo rinunciatario e timido per poter ambire al passaggio del turno. I falchi di Jediane forse hanno pagato l’appagamento per un risultato che mancava da più di quarant’anni. Era infatti dall’edizione del ’70 nella quale poi risultò vincitore che il Sudan non superava il primo turno della Coppa d’Africa.
Lo Zambia si presenta in campo col più classico dei 4-4-2 con Mayuka e Katongo schierati in avanti. I due attaccanti attaccanti fanno tantissimo movimento senza palla lasciando gli avversari senza alcun punto di riferimento e parendo spazi interessanti per gli inserimenti dei centrocampisti. Il Sudan, al contrario, scende in campo con un modulo cervellotico che, a conti fatti, non darà i frutti sperati. Il 4-2-3-1 scelto da Abdallah mal si adatta ad una squadra che mostra fin dalle prime battute di aver bisogno di una maggior copertura in mezzo al campo. Tre centrocampisti offensivi sono un po’ troppi per una squadra che fa fatica a chiudere gli spazi agli avversari che così hanno gioco facile nell’impostare la manovra.
Lo Zambia parte subito forte, Kalaba e Sinkala fanno un buon lavoro sulle fasce mentre Mayuka prova più volte a sfondare per vie centrali. Il primo pericolo alla porta del Sudan lo crea Sunzu già al secondo minuto di gioco quando il suo colpo di testa su corner battuto da Kalaba. Se il la difesa sudanese riesce a metterci una pezza sulle azioni manovrate degli avversari sembra invece perdersi quando si tratta di limitare i danni su azioni nate da calci piazzati. Ne è una prova il gol del vantaggio degli zambiesi, Kalaba batte un calcio di punizione all’altezza del lato corto dell’area di rigore crossando in area; in mezzo alla difesa sudanese che gioca alle belle statuine svetta Sunzu che questa volta non sbaglia e batte Salem anch’egli colpevole di un’incertezza in uscita. Il Sudan si fa vedere al 20’ con un gran tiro di Mohammed Bashir egregiamente controllato da Mweene. È l’unica reazione degna di nota da parte della squadra di Abdallah in tutto il primo tempo.
Nei primi minuti della ripresa invece il Sudan è più vivace, mostra una migliore circolazione di palla e sembra mostrare un minimo di reazione mentre lo Zambia sembra volersi limitare a controllare gli avversari. Quest’accenno di reazione produce però solo un tiro dal limite di El-Tahir. L’attaccante soprannominato in patria Madathir Careca sembra non avere proprio nulla a che fare col campione brasiliano del Napoli. L’attaccante infatti non incide per nulla sulla gara, sempre lontano dalla porta avversaria non riesce mai ad inserirsi nella manovra facendosi notare solo per questo tiro telefonato che si spegne docile tra le braccia di Mweene. Lo Zambia si presenta in campo col solito atteggiamento attendista, con una difesa attenta e un centrocampo muscolare che copre tutti gli spazi corre pochi pericoli e riesce a far male agli avversari al primo vero affondo del secondo tempo. Kalaba si invola in area e viene atterrato in area da Farah che si becca il secondo giallo e guadagna anzitempo gli spogliatoi. Dal dischetto Katongo si fa ipnotizzare da Salem che con la mano sinistra respinge il tiro ma nulla può sulla ribattuta dell’attaccante zambiese.
Sotto di due reti e con un uomo in meno il Sudan tira completamente i remi in barca ma a tenerlo a galla ci pensa Salem strepitoso sulle conclusioni dalla distanza di Kalaba e Sinkala, addirittura superlativo in uscita su Katongo all’80’. Il portiere sudanese però nulla può sulla conclusione dal limite di Chamanga. L’attaccante subentrato a Mayuka trova un sinistro a giro che si infila sul secondo palo sul quale l’estremo difensore avversario non può arrivare. Quello di Chamanga è il punto del definitivo 3-0 che fa sognare lo Zambia. La finale è vicina ma per arrivarci bisogna superare la vincente della sfida tra Ghana e Tunisia in programma domani a Franceville.
Zambia-Sudan 3-0
Zambia (4-4-2): Mweene; Nkausu, Sunzu, Himonde, Musonda; Lungu (56’, Kasonde), Chansa, Sinkala, Kalaba; Katongo (89’, Sakuwaha), Mayuka (64’, Chamanga). Allenatore: Renard.
Sudan (4-2-3-1): Salem; Ahmed, Farah, Mowaia Bashir, Mosaab; Hado (30’, Kamal), Hamid (42’, Agab); Mohammed Bashir, Karar (69’, Abdalla), Osman; El-Tahir. Allenatore: Abdallah.
Arbitro: Gassama (Gam).
Marcatori: 15’ Sunzu (Z), 66’ Katongo (Z), 86’ Chamanga.
Note: ammoniti Ahmed (S), Sinkala (Z), Osman (S); espulso Farah (S) per doppia ammonizione.
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